Cortesi Gallery
Installation view, Maurizio Donzelli. Etcetera, Cortesi Gallery London, photo by Luke A. Walker
Installation view, Maurizio Donzelli. Etcetera, Cortesi Gallery London, photo by Luke A. Walker
Installation view, Maurizio Donzelli. Etcetera, Cortesi Gallery London, photo by Luke A. Walker
Installation view, Maurizio Donzelli. Etcetera, Cortesi Gallery London, photo by Luke A. Walker
Installation view, Maurizio Donzelli. Etcetera, Cortesi Gallery London, photo by Luke A. Walker

Maurizio Donzelli. Etcetera

Maurizio Donzelli. Etcetera.

a cura di Luca Cerizza
23 marzo - 16 maggio 2017-02-22
Opening: giovedì 23 marzo 2017, ore 18 - 20.30
Cortesi Gallery, 41&43 Maddox Street, Londra W1S 2PD

 

 

Il lavoro di Maurizio Donzelli (Brescia, 1958) è attraversato da una costante attitudine al segno, al disegno e all’ornamento come principi fondanti del suo operare. Questi caratteri sono evidenti sia nella realizzazione dell’opera che nei modi in cui essa è presentata in mostra.

In questa sua prima esibizione personale presso la galleria Cortesi di Londra, Donzelli espone una serie di lavori appartenenti agli ultimi due anni della sua produzione, e in particolare una selezione di disegni in acrilico e di “Mirror”.

Siano essi in acquerello o acrilico su carta, oppure in acrilico su carta, su tessuto o seta, i disegni di Donzelli sono soprattutto traccia, tracciato, rizoma. Se possono essere paragonati a un percorso condotto dal segno, questo itinerario non è preparato secondo uno schema preordinato. É semmai il punto di partenza a segnare la direzione, perché del disegno interessa soprattutto l’inizio, la sua “immagine come rivelazione”, come ha detto l’artista stesso.

Da quel momento iniziale — che sembra seguire i modi e le forme di un processo biologico — l’artista si fa tramite di un flusso emotivo, accompagna e asseconda un ritmo e una cadenza interna che lo conduce alla formazione dell’immagine finale. Questa è da intendersi come articolazione di segni, sì astratti ma di matrice organica, come fossero frammenti di una “germinazione” mai veramente conclusa.

Nel rapporto tra corpo, materiali e superficie dei suoi disegni l’artista ricerca una fluidità, un continuum di sensazioni che possono portare fino a superare la soglia del controllo.

Anche nelle opere denominate “Mirror” Maurizio Donzelli cerca, e certamente ottiene, una simile perdita di controllo. Se nei disegni, una temporanea assenza di sé raggiunta attraverso un sentimento di “dilatazione”, si manifesta nella fluidità di un rapporto con i materiali e il gesto, cioè nel farsi dell’opera, d’altro canto nei “Mirror” questa perdita è come provocata “a priori”. Su un’immagine che può essere un nuovo dipinto, una manipolazione fotografica di un’opera precedente o un collage tridimensionale, Donzelli applica una lente prismatica che ne copre l’intera superficie originale e la inserisce in una scatola di legno, a sua volta delimitata da una cornice. Poiché l’artista è costretto ad assemblare l’opera

posizionandosi fisicamente dietro l’immagine, il risultato finale di questa sovrapposizione tra un immagine e una lente ottica, può essere rivelato solo quando l’artista gira verso di sé l’opera ormai completata.
Nei “Mirror” quello che, da una certa posizione, si presenta come uno specchio, rivela in verità la sua natura d’immagine mentre lo spettatore si sposta, quasi che l’oggetto possedesse una sua indipendente vita interna. Come una sorta di Narciso frustrato, o forse tradito da un’aspettativa sbagliata, lo spettatore dei “Mirror” si guarda allo specchio e guarda sé stesso in relazione ad un ambiente che lo circonda, ma per poi scoprire di essere “guardato” dall’opera in cui voleva specchiarsi.

Attraverso i disegni e i “Mirror”, il lavoro di Donzelli sembra manifestare uno continuo senso di “eccedenza”, come se il segno, il tracciato che anima e alimenta l’opera facesse fatica a essere limitato nella superficie prescelta. Come sempre è nella singolarità dell’opera ma soprattutto nel contesto della mostra che questo flusso continuo trova un temporaneo momento di riposo e di temporaneo equilibrio.

Luca Cerizza

 

Cortesi Gallery

41 & 43 Maddox Street, Londra W1S 2PD Orari: lunedì - venerdì 10 - 18

Per maggiori informazioni: Maria Cristina Giusti, Pickles PR, cristina@picklespr.com, +44(0)7925810607, www.picklespr.com 

Maurizio Donzelli. Etcetera.

curated by Luca Cerizza
23 March - 16 May 2017
Opening: Thursday, 23 March 2017, 6 - 8.30pm
Cortesi Gallery, 41&43 Maddox Street, London W1S 2PD

 

 

The work of Maurizio Donzelli (b. Brescia, 1958) focuses on mark, drawing and ornament as hub around which all other tools of expression seem to gravitate. These characteristics are visible both in the realization of the work and in the ways in which the latter is exhibited.

The first-ever solo exhibition in the UK dedicated to Donzelli’s oeuvre, which will be held at Cortesi Gallery, presents a series of works from the last two years of his artistic production, in particular, a selection of acrylic drawings and “Mirrors”.

Whether Donzelli’s drawings take the form of watercolour on paper, acrylic on paper or acrylic on silk, they are above all a track, a tracing, a rhyzome. If they can be compared to a path realised with the mark, this path is not prepared according to any pre-ordained scheme. If anything, is the point of departure that indicates the direction, because what interests the artist about drawing is above all the beginning, “the image as revelation”, as he declared.

From that first moment – which seems to allude to the biological development of life forms – the artist becomes the conduit for a stream of sensation, guiding and following a path and inner cadence that leads to the formation of the work. The latter should be seen as an articulation of marks; abstract, but of organic origin, as if they were a “germination” that has never really come to an end.

Donzelli pursues a certain fluidity, a continuum of sensations that will lead past the threshold of control through the symbiosis between body, materials and surface in his drawings.

As in his drawings and his “Mirror” works as well, Donzelli tries and clearly manages to lose control over the final outcome of his aesthetic undertaking. In the former, a temporary absence of self is achieved through a sense of “dilation” manifested in the fluidity of the relationship with his materials and movement, in the way the work unfolds; in the “Mirrors”, on the other hand, this loss seems to be brought about in advance. Taking an image that may be a new painting, a manipulated photograph of a previous work, or a three-dimensional collage, Donzelli applies a

prismatic lens that covers the entire original image, and places it inside a wooden box, also delimited by a frame. Since the artist is forced to assemble the work from behind, the final outcome of this superimposition, this merger of image and lenticular glass, is revealed only when the artist turns around the completed work.

In the “Mirrors”, the reflecting mirror is actually an image while the viewer is moving, almost as if the works were having an independent life of its own. Like afrustrated Narcissus betrayed by his own expectations, the viewers of the “Mirror” look into it and see their own image in relation to their surroundings, but then find they are being “looked at” by the work that was supposed to reflect them.

Through the drawings and the “Mirrors”, Donzelli’s practice creates a strong sense of “overflow,” of pouring past the boundaries of space and the surface assigned to them, as if they had difficulty remaining within the area marked off by the paper, the frame, the fabric. As usual, it is in the singularity of the exhibition but above all, in its context that this continuous flow finds a temporary rest and balance.

Luca Cerizza

 

Cortesi Gallery
41 & 43 Maddox Street, London W1S 2PD Gallery hours: Monday Friday: 10am 6pm

For further information: Maria Cristina Giusti, Pickles PR, cristina@picklespr.com, +44(0)7925810607, www.picklespr.com