Cortesi Gallery
Paolo Scheggi, Interfiore, 1968, fluorescent yellow paint on wood rings and Wood’s light, dimensions variable, Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Courtesy Associazione Paolo Scheggi, Milan © Paolo Scheggi/SIAE. Paolo Scheggi, Interfiore, 1968, fluorescent yellow paint on wood rings and Wood’s light, dimensions variable, Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Courtesy Associazione Paolo Scheggi, Milan © Paolo Scheggi/SIAE.
Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli. Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli.
Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli. Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli.
Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli. Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli.
Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli.
Paolo Scheggi – Lucy Skaer, installation view, Cortesi Contemporary, Lugano. Photo: Carlo Pedroli.

PAOLO SCHEGGI - LUCY SKAER

COMUNICATO STAMPA

Cortesi Contemporary

 

PAOLO SCHEGGI - LUCY SKAER

a cura di Eva Fabbris

 

La galleria Cortesi Contemporary è lieta di annunciare la mostra Scheggi - Skaer, dedicata a Paolo Scheggi (Settignano 1940 - Roma, 1971) e Lucy Skaer (Glasgow, 1975). 

Questo percorso espositivo, curato e concepito per la galleria di Lugano da Eva Fabbris, mette a confronto la ricerca storica di Paolo Scheggi con l'indagine più recente dell'artista Lucy Skaer. In un gioco di pieni e di vuoti, i due artisti, appartenenti a generazioni diverse, dialogano in uno scambio vitale, narrativo ed evocativo. L’accostamento delle pratiche dei due artisti rivela dei punti d’interesse comune, e delle sorprendenti forme di continuità tematica: Scheggi e Skaer nelle loro opere esprimono una comune tensione verso le forme geometriche, intese come modelli astratti, come filtri tra il visibile e l’invisibile, come unità capaci di determinare una specifica relazione con lo spazio.

 

In mostra saranno visibili alcuni dei lavori più conosciuti di Paolo Scheggi, quali le Intersuperfici monocrome, formate da tre tele sovrapposte e solcate da aperture ovoidali o circolari, e le Strutture modulari o Inter-ena-cubi, opere realizzate con l'uso di cartoni monocromi fustellati.  Grazie alla collaborazione con Franca e Cosima Scheggi, verranno inoltre esposte la maquette della Intercamera Plastica del 1966, progetto del noto ambiente realizzato dall'artista quale estensione dell'opera nello spazio, e l'Interfiore del 1968, composto da elementi circolari, pendenti dal soffitto, dipinti con pittura fluorescente e illuminati con lampade di Wood.

 

Lucy Skaer presenterà alcune opere recenti, insieme a una nuova produzione. Ha ideato, inoltre, una sottile alterazione dello spazio espositivo: gli elementi architettonici della galleria diventano così parte integrante del dialogo tra le sue opere e quelle di Scheggi. 

Le preziose sculture in diversi materiali dell’artista scozzese rendono visibile allo spettatore una messa in questione della geometria: le sagome regolari presentano irregolarità, che sottopongono l’idea di forma pura al confronto con diversi materiali. In una sua grande opera su carta, attraverso una sovrapposizione di piani monocromatici, emerge un ritratto parzialmente inscritto in una forma circolare.

Come scrive la curatrice, Eva Fabbris, nel testo d’introduzione del catalogo della mostra: “L’idea di una geometria che si contamina con l’esistenza, che esiste e prende posto nello spazio vitale in funzione dello sguardo che la deve percepire è sicuramente l’aspetto del lavoro di Scheggi più attraente dal punto di vista della pratica di Lucy Skaer. Il confronto con il mondano e con l’ultramondano, che viene inteso non come una dimensione distaccata dal mondo ma come un ‘altrove’ in cui la fenomenologia viene messa alla prova dell’immateriale, acquista una sua centralità diretta e leggibile nelle installazioni e performance degli ultimi anni dell’attività di Scheggi”.

Come chiarisce la storica dell’arte Ilaria Bignotti nello stesso catalogo: “Era il 1968: Scheggi si rese conto che l’utopia di una geometria progettuale e ordinatrice del caos della modernità doveva lasciare il passo al mito di una geometria metafisica che aveva sperimentato il silenzio e la negazione”.

 

Il catalogo della mostra, edito da Mousse Publishing, sarà presentato il 7 Maggio 2014 in galleria. 

 

Paolo Scheggi, nato a Settignano, Firenze, nel 1940, morto a Roma nel 1971, nell’arco di un lungo decennio entra in contatto con le nuove avanguardie del capoluogo lombardo e in particolare con Lucio Fontana. La sua ricerca attraversa campi del sapere e discipline differenti, dalle arti visuali, delle quali sono note a livello internazionale le Intersuperfici curve e gli Inter-ena-cubi, all’architettura, dalla moda alla performance urbana e teatrale, per approdare a una riflessione concettuale e metafisica. Invitato a partecipare alle principali manifestazioni internazionali, dalla Biennale di Venezia (ed. 1966, 1972, 1976, 1986), alla XIII Triennale di Milano (1964), dalla Biennale di Parigi dei Giovani artisti (1967) alle manifestazioni di Nuove tendenze (1965, 1969). Recentemente alla sua ricerca sono state dedicate mostre in importanti istituzioni, quali Postwar. Protagonisti italiani, Guggenheim Collection, Venezia (2013); Paolo Scheggi. Intercamera plastica e altre storie, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2013).

Lucy Skaer, nata nel 1975 a Cambridge, UK, vive e lavora tra Glasgow e New York. I suoi lavori spaziano attraverso vari media: scultura, disegno, video, film e stampe. E’ stata selezionata per il Turner Price nel 2009 e ha rappresentato la Scozia alla 52.ma Biennale di Venezia nel 2007. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali internazionali tra cui Chisenhale Gallery di Londra (2008), Kunsthalle di Basilea (2009), Kunsthalle di Vienna (2012) , Tramway a Glasgow (2013) e Yale Union (2013) a Portland ed è rappresentata dalla gallerie Murray Guy di New York e Peter Freeman di Parigi. I suoi lavori sono presenti in collezioni importanti pubbliche tra cui MoMA, Metropolitan Museum, Centre Pompidou, Kunsthaus di Zurigo e Tate Gallery. Per la galleria Cortesi Contemporary l’artista ha concepito un’opera inedita, pensata esclusivamente per la mostra.

 

Opening: 3 Aprile dalle 18.30 alle 22.30

3 Aprile – 15 Maggio 2014

Via Frasca 5, Lugano, Svizzera

Lunedì: 12.30 – 18.00; Martedì-Venerdì: 10.00-18.00; Sabato 11.30-17.30

Comunicazione: Giuliana Montrasio press@cortesicontemporary.ch

Con il sostegno di / Supported by: UBS Regione Ticino 

PRESS RELEASE

 

PAOLO SCHEGGI - LUCY SKAER

curated by Eva Fabbris

Opening: 3 April 2014 from 6:30 to 10:30 PM

 

Cortesi Contemporary is pleased to announce the opening of Scheggi - Skaer, a show dedicated to Paolo Scheggi (Settignano, Florence 1940 - Rome, 1971) and Lucy Skaer (Glasgow, 1975). 

This exhibition, curated and conceived for the Lugano gallery by Eva Fabbris, juxtaposes the oeuvre of Paolo Scheggi with the more recent practice of artist Lucy Skaer. In a dance of positive and negative space, these two artists from different generations forge a lively, narrative and evocative dialogue with each other.

The juxtaposition of the two artists’ work reveals common interests and a surprising continuity of themes: Scheggi and Skaer’s pieces reveal a similar attraction to geometric shapes, seen as abstract models, filters between the visible and invisible, units that help define a specific relationship to space.

The show will include some of the best-known works by Paolo Scheggi, like his monochromeIntersuperfici, made of three overlapping canvases pierced by round or oval holes, and his Strutture modulari or Inter-ena-cubi, made from monochome die-cut cardboard. Thanks to the collaboration of Franca and Cosima Scheggi, it will also feature the models for his Intercamera Plastica from 1966, a design for the famous installation that the artist created as an extension of the work into space, andInterfiore from 1968, composed of circular forms hanging from the ceiling, painted with fluorescent pigment, and illuminated with black lights.

Lucy Skaer will be presenting recent works along with a new project. Moreover, she has come up with a concept for subtly altering the exhibition space: the architectural features of the gallery thus become an integral part of the dialogue between her works and Scheggi’s. 

The Scottish artist’s exquisite sculptures, made from a range of materials, present the viewer with a sort of doubtful geometry: the regular shapes have intentional irregularities that call into question the idea of pure form. A large work on paper, the only figurative one, evokes the presence of the human body, which was so central to the performance work of Scheggi’s late career.