Cortesi Gallery

Nicola De Maria. From the Venice Biennale 1990

Nicola De Maria. Dalla Biennale di Venezia 1990

3 maggio21 luglio 2017

Opening: 3 maggio 2017, 18–20.30

Aperture straordinarie: sabato 6, 11-18

Milano Art Bulletin - On the way to Venice: domenica 7, 11-18; lunedì 8, 10-19

Cortesi Gallery, Corso di Porta Nuova 46/B, 20121 Milano

 

Alla vigilia dell’apertura del 57ª Esposizione d’Arte Internazionale – La Biennale di Venezia, la Cortesi Gallery è lieta di annunciare l’apertura di un nuovo spazio a Milano con una mostra dedicata a Nicola De Maria. La mostra riunisce le cinque monumentali tele realizzate da De Maria in occasione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1990, e vuole essere un omaggio a questa importante istituzione e agli artisti che negli anni vi hanno partecipato. Si tratta della terza galleria di Stefano Cortesi che, con i figli Andrea e Lorenzo, ha aperto la prima sede a Lugano nel 2013, e, a seguire, una a Londra nel 2015.

 “La decisione di aprire a Milano” raccontano Andrea e Lorenzo Cortesi “risponde  all’esigenza di venire incontro ai collezionisti italiani e intercettare il pubblico internazionale sempre più presente in città grazie alla rapida crescita di musei e fondazioni private, e all’ampia offerta di eventi. Inoltre segna un importante ritorno e omaggio alle nostre origini milanesi. Il nuovo spazio di 350 mq offrirà nuove possibilità espositive rispetto al passato”.

Dalla prima mostra negli spazi ticinesi, Arte italiana ‘60-‘90, progetto che comprendeva opere di Modern Masters come Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Lucio Fontana, la ricerca della Galleria ha sempre coinvolto esperti, curatori e istituzioni culturali italiane e internazionali, tra cui la Zero Foundation, il Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria, l’Archivio Paolo Scheggi, l’Archivio Agostino Bonalumi, la Raccolta Lercaro a Bologna e molti altri. Merito della Cortesi, tra gli altri, quello di aver presentato per la prima volta su territorio britannico le prime mostre personali di Grazia Varisco, Gianfranco Pardi e del croato Ivan Picelj.

“Ho deciso di trasformare la mia passione per l’arte in un’attività” dichiara Stefano Cortesi alla vigilia del nuovo lancio milanese. “Credo di poter dire che siamo riusciti a lasciare un buon segno per la ricerca, la qualità delle esposizioni e delle partecipazioni alle fiere. Ci siamo concentrati sulla parte più storicizzata del dopo guerra, quella degli anni ’50 e ‘60, periodo di grande innovazione dell’arte. Negli anni scorsi questo settore ha registrato un grande interesse di mercato, permettendoci sia di proporre autori già noti, che di fare ricerca intorno ad altri artisti - penso per esempio a Paolo Scheggi - contribuendo a rafforzarne il riconoscimento internazionale. Abbiamo raggiunto visibilità in tempi molto rapidi e ora, dopo aver aperto a Londra e aver consolidato la nostra presenza sulla scena europea, abbiamo deciso di passare a Milano, e per farlo abbiamo scelto di aggiungere un ulteriore tassello alla nostra proposta espositiva. Dopo esserci concentrati su artisti che hanno portato avanti una ricerca devota al rigore dell’ottica, della cinetica e della geometria, abbiamo pensato ora di rivolgere l’attenzione alla pittura e al colore. Negli ultimi anni, abbiamo registrato un calo di attenzione verso gli artisti della Transavanguardia da parte del mercato e di alcuni dealer che li avevano seguiti e promossi negli anni Ottanta e Novanta. Noi crediamo molto nella qualità del loro lavoro e vogliamo dare il nostro contributo per dare adeguata visibilità agli artisti di questo movimento”.

Nicola De Maria è uno dei protagonisti della Transavanguardia italiana, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva a metà degli anni Settanta che, ridimensionando l’ottimismo sperimentale delle avanguardie, si delineava come un’arte di transizione, un movimento di nomadismo culturale, un eclettismo stilistico, un recupero della pittura e degli stili, astratto e figurativo, condensati in una stessa opera in piena libertà.

Nel 1990 Nicola De Maria, invitato per la terza volta a esporre alla Biennale di Venezia, è al Padiglione Italia assieme a Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Dadamaino, Gino De Dominicis, Alberto Garutti, Giuseppe Maraniello, Carlo Maria Mariani, Vettor Pisani e altri.

I curatori, Laura Cherubini, Flaminio Gualdoni e Lea Vergine, assegnarono un’intera sala a ogni artista. Nella sala a lui dedicata, Nicola De Maria realizza un intervento immersivo: grandi campiture di colore sommergono di giallo, rosso, blu, arancio, viola, verde, le pareti della sua sala, sulle quali l’artista installa le cinque grandi tele in mostra alla Cortesi Gallery di Milano. Con i loro tre metri di altezza l’una, e lunghezze che superano anche i cinque, le Teste Orfiche (così le intitola l’artista, numerandole da I a V) richiamano allo stesso tempo imprecise forme geometriche, paesaggi naturali e immaginifici cieli stellati, ma anche le suggestioni visive di una partitura musicale. Con la loro ‘violenza’ cromatica, queste opere coinvolgono e avvolgono lo spettatore in uno spazio infinito di colore, vivendo di una particolare luce che sembrano sprigionare piuttosto che ricevere dall’esterno, effetto ottenuto dall’artista con l’utilizzo di pigmenti naturali in un ritorno alle tecniche primigenie della pittura.

Così come fu per la Biennale di Venezia prima, e per la mostra al Museo Pecci poi, quando le opere vennero ripresentate nel 2012, anche nella mostra milanese le cinque grandi tele saranno accompagnate da una serie di opere storiche di dimensioni minori che andranno a completare l’esperienza avvolgente di ‘costellazione’ voluta dall’artista.

 

Cortesi Gallery

Corso di Porta Nuova 46/B, 20121 Milano

www.cortesigallery.com

info@cortesigallery.com

Per maggiori informazioni contattare l’ufficio stampa: Maria Cristina Giusti, Pickles PRcristina@picklespr.com, +39 339 80 90 604

Nicola De Maria. From the Venice Biennale 1990

3 May –21 July 2017

Opening: Wednesday, 3 May 2017, 6–8.30 pm

 Special opening hours: Saturday 6, 11 am–6 pm

Milano Art Bulletin - On the way to Venice: Sunday 7, 11 am–6 pm; Monday 8, 10 am–7 pm

Cortesi Gallery, Corso di Porta Nuova 46/B, 20121 Milan

 

Ahead of the opening of the 57th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, Cortesi Gallery is delighted to announce the launch of a new space in Milan, with an exhibition dedicated to Italian Transavanguardia artist, Nicola De Maria. The show brings together the five monumental canvases created by De Maria on the occasion of his participation at the Venice Biennale in 1990, and pays tribute to the biennial and the artists who took part in it over the years. Milan is the third location of Cortesi Gallery. Founder and director Stefano Cortesi, together with his sons Andrea and Lorenzo, opened the first branch in Lugano in 2013, followed by a gallery in London in 2015.

“The decision to open in Milan draws on the necessity of meeting Italian collectors’ needs and tap into the ever-expanding international audience, attracted to the city by its wide offering of popular events and the growing number of museums and private foundations,” said Andrea and Lorenzo Cortesi. “For us, it is an important return and homage to our Milanese roots and the new 350-square-metre space will offer unprecedented possibilities in terms of display”.

Since its inaugural exhibition in Lugano, Italian Art ‘60-’90, which presented works by modern masters such as Agostino Bonalumi, Enrico Castellani and Lucio Fontana - Cortesi Gallery has always developed its programme with input from art experts, curators and institutions, in Italy and abroad (Zero Foundation, Museum of Contemporary Art in Zagreb, Paolo Scheggi Archive, Agostino Bonalumi Archive, Raccolta Lercaro, to name a few). Cortesi Gallery also presented the first UK retrospectives of Grazia Varisco and Gianfranco Pardi, as well as of Croatian artist, Ivan Picelj.

“I have decided to turn my passion for art into a business”, stated founder and director Stefano Cortesi, who comes from a background in finance. “I feel confident to say that we left a very positive mark in the art scene in terms of research, quality of exhibitions and presence at fairs. Initially, we decided to focus solely on the most historicised post-war period, from the 1950s to the 1960s, which is also a time of great innovation in art. Over the past years, this particular sector has recorded a strong market interest, allowing us to exhibit well-known artists, as well as doing research on other artists like Paolo Scheggi – who at the time we started showing his pieces, lacked due recognition – and we have contributed to their rise in value. As a gallery, we reached a remarkable visibility very quickly: now, having opened an outpost in London and consolidated our position on the European scene, we decided to turn to Milan, and in doing so we chose to expand further our exhibition offering. We have always focused on artists who have pursued an optical, kinetic and geometric theme, now we want to look at painting and colour. Over the years, we have noticed a loss of interest in the exponents of Transavanguardia from the market and some dealers who followed their careers and promoted them in the 80s and 90s. We strongly believe in the quality of their work and we will endeavor to give adequate visibility to artists of this movement.”

Nicola De Maria is one of the protagonists of the Italian Transavanguardia, a movement defined in the mid-70s by art historian and critic Achille Bonito Oliva. An expression of transition, the Transavanguardia abandoned the avant-gardes’ positivism and certainties in favour of cultural nomadism, stylistic eclecticism and a rehabilitation of painting and manners, both abstract and figurative, freely condensed in the same work.

In 1990, De Maria was invited for the third time to participate in the Venice Biennale, and exhibited at the Italian Pavilion alongside Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Dadamaino, Gino De Dominicis, Alberto Garutti, Giuseppe Maraniello, Carlo Maria Mariani, Vettor Pisani and others.

The curators, Laura Cherubini, Flaminio Gualdoni and Lea Vergine, assigned one entire room to each of the artists: in his, De Maria realised an immersive intervention, where flat fields of colour drowned the walls of his room in yellow, red, blue, orange, violet and green, and on which he installed the five large-scale canvases on view at Cortesi Gallery in Milan. The Teste Orfiche (as the artists titled them, numbering them from I to V) are each 3-metres in height and some measure over 5-metres in width. The works recall geometric shapes, natural landscapes, imagined starry skies and, at the same time, the visual suggestions of a musical score. With their chromatic ‘violence’, these pieces involve and encompass the viewer in an endless space of colour. They thrive on a peculiar light that comes from within, rather than form the outside, an effect achieved by De Maria through his use of natural pigments in a return to the primal techniques of painting.

At the exhibition in Milan, these five large canvases will be displayed with smaller scale historical works, as they were at the 1990 Venice Biennale, and again at the re-showing of the display at the Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci in 2012.

 

Cortesi Gallery

Corso di Porta Nuova 46/B, 20121 Milan

www.cortesigallery.com

info@cortesigallery.com 

For further information, please contact:

Pickles PR

Maria Cristina Giusti

cristina@picklespr.com

+44 (0) 7 925 810 607