Cortesi Gallery
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by M.D
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by Ginevra Aliardi.
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by Ginevra Aliardi.
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by Ginevra Aliardi.
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by M.D
"Maurizio Donzelli. La linea del tutto", Cortesi Gallery, Lugano. Photo by M.D.

Maurizio Donzelli. La linea del tutto

Maurizio Donzelli. La linea del tutto

a cura di Luca Cerizza

26 ottobre21 dicembre 2016

Inaugurazione: mercoledì 26 ottobre, 18.00 - 20.30

Cortesi Gallery, Via Frasca 5, 6900 Lugano, Svizzera

 

Per questa sua prima mostra personale presso la galleria Cortesi di Lugano, Maurizio Donzelli (Brescia, 1958) presenta una serie di opere appartenenti agli ultimi due anni della sua produzione — dal disegno in acrilico all’acquarello, fino ai “Mirror” —, in un articolato display espositivo pensato appositamente per gli spazi della galleria svizzera.

Una mostra di Donzelli non è una semplice presentazione delle opere nella loro individualità e reciproca indipendenza; ancora meno un catalogo di possibilità formali. É piuttosto un percorso esperienziale, dove le opere dialogano tra loro e il contesto spaziale per creare un ritmo interno all’esposizione e a favore dello spettatore.

Infatti, nel rapporto spettatore-opera si concretizza uno dei nodi principali del lavoro di Donzelli, soprattutto nei suoi “Mirror”, opere costruite da una lente prismatica che altera l’immagine sottostante creata dall’artista, così che questa si manifesti in modi diversi a seconda della posizione di chi la osserva. Quello che, da una certa posizione, si presenta come uno specchio, rivela in verità la sua sorprendente natura d’immagine mentre lo spettatore si sposta, quasi che l’oggetto possedesse una sua indipendente vita interna.

 D’altronde già i titoli di alcune serie delle sue opere (“Eccetera Drawings”, “Disegni del quasi”) pongono l’enfasi sulla continuità, la fluidità e l’apertura come caratteri della sua ricerca. Se è proprio il disegno il linguaggio elettivo di Donzelli, lo è per la sua capacità di essere un processo di scoperta a partire dal momento iniziale, in cui la mano si posa sul foglio e il segno comincia a rivelarsi e a costruire un immagine/ritmo. Da quel momento iniziale — che sembra seguire i modi e le forme di un processo biologico — l’artista si fa tramite di un flusso emotivo, accompagna e asseconda un percorso e una cadenza interna in bilico tra memoria e scoperta, tra continuità e imprevisto, controllo e perdita di controllo, che lo conduce alla formazione dell’opera. Questa è da intendersi come articolazione di segni, sì astratti ma di matrice organica, come fossero frammenti di un processo creativo, di una “germinazione” mai veramente conclusa.

Paradossalmente si potrebbe dire che, almeno nei disegni, Donzelli è il veicolo di un segno infinito, di una potenziale linea del tutto che potrebbe continuare molto più a lungo, come un ornamento che abita l’ambiente.. Questa è de-limitata, articolata in scansioni ritmiche e percettive grazie all’impianto del display, l’apparato di presentazione che accompagna l’opera.

Se in numerose altre occasioni il lavoro di Donzelli si era confrontato con luoghi di grande rilievo storico e di grande impatto scenografico (Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, Roma, 2015; Palazzo Barbò, Torre Pallavicina (Bg) 2013; Palazzo Fortuny, Venezia 2012), in questo caso l’artista ha lavorato all’interno del profilo modernista della galleria Cortesi. Mentre in queste precedenti circostanze l’artista ha elaborato un dialogo con le stratificazioni storiche di questi spazi e delle loro collezioni, qui è partito da una situazione certamente più neutra e funzionale, costruendo un percorso ricco di varianti grazie a diverse forme di display.

Diversamente dal solito la mostra è fruibile solo dall’interno della galleria, ed è articolata in quattro spazi/fasi principali: un’entrata/introduzione, dove sono presentate un paio di opere isolate, un grande muro organizzato come una quadreria che contiene disegni e “mirror”, una nuova stanza ricavata da una significativa alterazione dello spazio della galleria, e una stanza più piccola dove viene presentato un tavolo di piccoli acquarelli come un unico lavoro che può essere alterato e modificato nel tempo.

Ogni opera o serie di opere di La linea del tutto è accompagnata da diversi apparati e modelli espositivi, come a suggerire una varietà di modi e tempi con cui incontrare e fruire l’arte di Donzelli.

 

 

 Con il supporto di: Magazzini Generali con Punto Franco SA

 

 Cortesi Gallery, Lugano

 

Via Frasca, 5 - 6900 Lugano, Svizzera

Orari galleria: lunedì – venerdì: 10:00-18:00

www.cortesigallery.com

info@cortesigallery.com

Per maggiori informazioni: Maria Cristina Giusti, Rhiannon Pickles PR cristina@picklespr.com, +44(0)7925810607 

 

Maurizio Donzelli. La linea del tutto

Curated by Luca Cerizza

26 October – 21 December 2016

Opening: Wednesday, 26 October, 6.00 – 8.30 pm

Cortesi Gallery, Via Frasca 5, 6900 Lugano, Switzerland

 
Cortesi Gallery is pleased to announce a solo show of Maurizio Donzelli (Italy, 1958) the first in their Lugano space.
For this exhibition, Donzelli has selected works from those he has produced over the past two years – from acrylic drawings, to watercolours and his Mirrors – which are arranged in an articulate display that responds to the gallery space.

A Donzelli exhibition is never just a linear presentation of individual and autonomous works of art, even less an inventory of formal possibilities; it is indeed an experiential journey where each piece is in dialogue with another and with the surroundings, generating a rhythm within the exhibition that favours the spectators’ interaction.

In fact, the relationship between the viewer and the work of art is a core theme in Donzelli’s oeuvre, especially in his Mirrors, where prismatic lenses twist the underlaying image in a way that causes it to appear to be ever changing according to the viewer’s position. Resembling a mirror from a certain perspective but then changing into an image as the bystander moves, it is as if the work had a life of its own.

The titles of his series of works (“Eccetera Drawings”, “Disegni del quasi”) stress continuity, fluidity and openness as the backbone of his research. Donzelli has elected drawing to his primary means because it’s a process of discovery from the incipit, when the pencil touches the paper and the sign/image starts to take form.

From that very moment – which seems to evolve following procedures and structures of a biological process – the artist becomes vehicle of an emotional flow; he accompanies and complies with an inner cadence on the verge of memory and discovery, stability and unforeseen developments, control and lack of it which leads him to the finished image. This is to be intended as an articulation of organically 

originated abstract signs, fragments of the creative process and of a “germination” that never really came to an end.

Paradoxically, in his drawings Donzelli is author of an infinite sign, of a potential “line of the everything”, of a single work that is de-limited and articulated in rhythmic and perceptive intervals thanks to the display, presentational device that always accompanies it.

In past occasions Donzelli’s oeuvre has been in dialogue with historically relevant and highly scenographic places (National Roman Museum Palazzo Altemps, Roma, 2015; Palazzo Barbò, Torre Pallavicina (Bg) 2013; Palazzo Fortuny, Venezia 2012), but this time he operates within the modernist outline of Lugano’s Cortesi Gallery. While he is used to being in dialogue with the stratified past of the buildings and their collections, for his solo at Cortesi, he has started from a far more neutral and functional setting, building up a rich and varied path thanks to the different forms of display, which lead visitors through a journey of repeated encounters with the work.

Conversely to what’s usual for Donzelli, the exhibition is only consumable inside the gallery, and it is articulated in four major spaces/phases: an entrance/introduction hosting two isolated pieces, a wide wall functioning as a “picture gallery” and holding drawings alongside Mirrors, a corridor resulting from a significant alteration of the original space and a smaller room where small scale watercolours are arranged in a single, larger work that can be altered and modified over the years.

Every piece and series that is part of La Linea del Tutto is accompanied by a different setup and expositive model, so as to suggest a variety of ways and times to experience Donzelli’s art. 

 

With the support of: Magazzini Generali con Punto Franco SA 

 

Cortesi Gallery, Lugano

 

Via Frasca, 5 - 6900 Lugano, Switzerland

Opening times: Monday – Friday, 10.00 am - 6.00 pm www.cortesigallery.com

www.cortesigallery.com

 info@cortesigallery.com

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For further information and image requests, please contact: Maria Cristina Giusti, Rhiannon Pickles PR, cristina@picklespr.com, +44(0)7925810607