Cortesi Gallery
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.
"The Concrete Utopia, Ivan Picelj and the New Tendencies 1961 - 1973", Cortesi Gallery, Lugano, photo by Ginevra Agliardi.

The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies

The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973

a cura di Ilaria Bignotti

14 settembre – 14 ottobre 2016

Inaugurazione: mercoledì 14 settembre, 18.00 - 20.30

Cortesi Gallery, Via Frasca 5, 6900 Lugano, Svizzera

 

La Cortesi Gallery è lieta di presentare il secondo appuntamento con The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973, esposizione dedicata alla produzione dell’artista croato Ivan Picelj (1924-2011).

La mostra, inaugurata nella sede londinese di Cortesi Gallery lo scorso maggio, dopo un importante riscontro di pubblico e istituzioni, arriva a Lugano arricchita da opere di Piero Dorazio, Walter Leblanc, Heinz Mack, Henk Peeters, Otto Piene, Paolo Scheggi, Jesús-Rafael Soto, Grazia Varisco.

Frutto di una straordinaria collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, dove sono conservati l’archivio e la biblioteca dell’artista, e con Anja-Picelj Kosak, figlia dell’artista che ha seguito con appassionata partecipazione l’intero progetto curatoriale ed espositivo, si tratta di una imperdibile occasione per rileggere il movimento internazionale di Nove Tendencije, questo il nome originale croato di Nuove Tendenze,di cui Picelj fu protagonista e fondatore.

Nuove Tendenze nacque infatti a Zagabria, Croazia (allora Jugoslavia) nel 1961. Fu in quell’anno che, presso il Museo di Arte Contemporanea, si tenne la prima mostra dove si riunì una compagine di artisti e critici provenienti da tutto il mondo: dai gruppi ZERO e GRAV, ai gruppi N e T.

Oltre a ripercorre il ruolo straordinario svolto di Picelj nell’ambito delle Neoavanguardie artistiche degli anni ’60 e ’70, la mostra di Lugano vuole anche mettere a confronto la sua ricerca con quella di alcuni artisti che parteciparono alle diverse edizioni di Nuove Tendenze.

Saranno esposti in galleria i lavori di Otto Piene e Heinz Mack del Gruppo Zero di Düsseldorf: del primo, che fu presente a tutte le edizioni dal 1961 al 1969, una Pittura di fuoco datata 1964; di Mack sarà esposto un Lichtrelief, vibratile alluminio piegato e lavorato a creare ritmiche ondulazioni di luce. L’opera di Mack si allinea molto a quelle di Nuove Tendenze: l’artista prese parte alle edizioni jugoslave del 1961, 1963, 1969, oltre che a quella del 1964 a Leverkusen.

Nello stesso anno, a Parigi, Walter Leblanc fu tra gli invitati a Nouvelle Tendance. Propositions visuelles du mouvement international, una presentazione di Nuove Tendenze tenutasi al Palais du Louvre e al Musée des arts decoratifs. Il suo Mobilo-Statique LB 36, del 1962, è un'opera che gioca con lo sguardo dello spettatore, scuotendone la percezione nell'apparente virtuale motilità dei rossi e dei blu, colori amati anche da Picelj nella sua CTS-1 del 1966, realizzata con una modulazione di metalli smaltati di altissima perfezione formale.

Nella mostra di Lugano Mercuriale del 1970 di Grazia Varisco racconterà il ruolo di una delle poche figure femminili di Nuove Tendenze, alla cui ultima edizione del 1973, partecipò anche Jesús-Rafael Soto, con due lavori e un ambiente vibratile cui risponde l'opera Escritura del 1973 esposta da Cortesi, una tessitura densa e vivace che perfettamente rappresenta il linguaggio dell'artista venezuelano. Infine, una presenza importante è quella di Paolo Scheggi, con un'opera del 1962 intitolata Per una situazione: amico, oltre che collega, di Ivan Picelj, con il quale a lungo dialogò sulla possibilità di ampliare l'operatività culturale del movimento, come dimostrano gli scatti che li ritraggono insieme nel 1969, in occasione della quarta edizione di New Tendencies, pubblicati sul ricco catalogo edito da Mousse, completo di numerose fotografie d'epoca, documenti e manifesti, molti dei quali inediti.

Dai pannelli lignei finemente lavorati a ottenere rilievi vibranti, alle cangianti trame dei metalli, ottone e argento, realizzati nei primissimi anni ’60. Dalle indagini optical delle opere della metà degli anni ’60, ai moduli di metallo dipinti, dai ritmi cesellati del metallo lasciato puro, o al massimo giocato tra rilucenza e assorbenza del nero, delle opere dei primi anni ’70, le opere di Picelj sono parte delle collezioni dei maggiori musei internazionali, dal MoMA di New York al Victoria & Albert Museum di Londra.

All’artista mancava ancora un vero riconoscimento da parte del mercato, vuoto al quale Cortesi Gallery ha voluto rispondere con The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973.

 

Ivan Picelj (Okučani, 1924 – Zagabria, 2011) è stato nella sua carriera pitture, sculture, grafico, designer. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Zagabria tra il 1943 e il 1946, abbandonando poi gli studi per continuare una ricerca sperimentale e lontana dalle imposizioni del linguaggio ufficiale. La sua attività di artista inizia nel 1948, ed è nel 1951 che, con gli architetti Bernardo Bernardi, Zdravko Bregovac, Zvonimir Radić, Božidar Rašica, Vjenceslav Richter, Vladimir Zarahović e i pittori Vlado Kristl e Aleksandar Srnec fonda Exat 51, il primo gruppo astratto della ex Jugoslavia, attivo durante la prima metà degli anni Cinquanta nell’allora dominante clima del realismo socialista. Svolgendo un ruolo chiave nel panorama culturale croato, il programma di Exat 51 era fortemente orientato verso l’astrattismo e la sintesi delle arti, richiamandosi al costruttivismo russo e alle esperienze Bauhaus. Nel 1959 Picelj ha iniziato una lunga collaborazione con la Denise René Gallery di Parigi, e altre gallerie internazionali come la Howard Wise di New York, la Baruch Gallery a Chicago, e la Galleria del Cavallino di Venezia. All’inizio degli anni’60 è stato fondatore e animatore di Nove Tendencije, ricoprendo anche il ruolo di graphic designer del movimento e della rivista BIT international.  A partire da quegli anni Picelj ha lavorato a diversi libri d’artista a edizione limitata, coinvolgendo nella realizzazione gli amici artisti tra i quali Richter, Alviani, Vasarely nel 1962 il manifesto dal titolo Per unarte attiva che mostrava chiaramente la sua inclinazione al pensiero d’avanguardia. Le sue opere sono presenti in musei e istituzioni quali il Museum of Modern Art di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Georges Pompidou di Parigi, il Boymans Museum a Rotterdam. Dal 2012 il Museo di Arte Contemporanea di Zagabria conserva, oltre a un nucleo di sue opere, il suo Archivio e biblioteca: dono importante fatto da Anja Picelj-Kosak all’istituzione, al pubblico e agli studiosi contemporanei.

Con il patrocinio del Museo di Arte Contemporanea di Zagabria (Muzej suvremene umjetnosti)

  

Cortesi Gallery, Lugano

Via Frasca, 5 - 6900 Lugano, Svizzera

Orari galleria: lunedì – venerdì: 10:00-18:00

www.cortesigallery.com

info@cortesigallery.com

 

Per maggiori informazioni: Maria Cristina Giusti, Rhiannon Pickles PR cristina@picklespr.com,, +44(0)7925810607 

The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973

Curated by Ilaria Bignotti

14 September – 14 October 2016

Private View: Wednesday, 14 September, 6 – 8.30 pm

Cortesi Gallery, Via Frasca 5, 6900 Lugano, Switzerland

 

Cortesi Gallery is delighted to present The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973, an exhibition dedicated to explore the production of the Croatian artist Ivan Picelj (1924-2011).

Inaugurated at the gallery’s London space last May, The Concrete Utopia arrives to Lugano after a warm reception from the public and critics, enriched by works by Piero Dorazio, Walter Leblanc, Heinz Mack, Henk Peeters, Otto Piene, Paolo Scheggi, Jesús-Rafael Soto, Grazia Varisco.

As a result of a collaboration with the Museum of Contemporary art in Zagreb (MSU), which houses the artist’s personal archive and library, and with Anja-Picelj Kosak, daughter of the artist who passionately followed the development of the project, this exhibitionrepresents an unmissable occasion to look with fresh eyes at the international movement Nove Tendecije (Croatian for New Tendencies), of which Picelj was protagonist and pioneer.

New Tendencies was born in Zagabria, Croatia (then Jugoslavia), in 1961. In that year, the Museum of Contemporary Art hosted the first exhibition that saw the participation of artists and critics from all over the world, who pursued the idea of “art as visual research” - from groups ZERO e GRAV, to groups N e T. 

Beyond paying homage to Picelj’s extraordinary contribution to the neo-avantgarde of the 60s and 70s, this show also aims to confront his work with the production of the artists affiliated with the New Tendencies.

On display there will be works by leading figures of Düsseldorf’s group ZERO: a Fire Painting (1964) by Otto Piene, who took part in every movement’s exposition between 1961 and 1969, and a Lichtrelief by Heinz Mack, an aluminum sheet folded and curved to rhythmically reflect beams of light. Mack’s production and research had a lot in common with the movement’s one. In fact, he was present in Jugoslavia in 1961, 1963 and 1969, and also in the exhibition held in Leverkusen in 1964.

On that same year, Walter Leblanc was amongst the participants to the Nouvelle Tendance. Propositions visuelles du mouvement international, a presentation of New Tendencies, held at Palais du Louvre and at the Musée des Arts Decoratifs in Paris. His Mobilo-Statique LB 36 (1962), plays with the viewer’s gaze, unsettling his perception with the apparent movement of blue and red hues, colours preferred by Picelj himself, who used them in his CTS-1 (1966), which he realised in three-dimensional enamelled metal modules.

Mercuriale (1970) by Grazia Varisco will tell the role of one of the few women artist within the New Tendencies, to the last edition of which took part also the Venezuelan Jesús-Rafael Soto, with two works and an environment on the line of Escritura (Writings) (1973), exhibited at Cortesi, where the surface appears to reveal a mysterious script that visually recedes in a vertical forest of painted lines.

Another fundamental addition to the show is the Italian Paolo Scheggi, with his layered monochromatic work Per Una Situazione (1962). Scheggi was a friend and close collaborator of Picelj; together they discussed ways to extend the movement’s operational scope, as shown in a set of period photographs portraying the two talking together, taken during the fourth edition of New Tendencies, in 1969, and included in the comprehensive catalogue edited by Mousse, which features a compilation of widely unpublished research notes, documents and photographs. 

From the finely carved wood reliefs, to the early 60s shimmering metal compositions in brass and silver; from the optical experimentations and the modules in painted metal of the mid-60s, to the chiseled metals of the early 70s, left au naturel or with a touch of black that plays with light’s absorption and reflection, Picelj’s works have entered the collections of major international museums, including the MoMA in New York and the Victoria & Albert Museum in London.

However, the artist was still lacking recognition from the market, thereforeCortesi Gallery strives to bridge this gap with The Concrete Utopia. Ivan Picelj and New Tendencies 1961-1973.

 

Ivan Picelj (Okučani, 1924 – Zagabria, 2011) student at the Fine Arts Academy in Zagreb between 1943 and 1946, he abandoned his studies to begin experimental research that moved away from the impositions of the official art language. In 1951, together with architects Bernardo Bernardi, Zdravko Bregovac, Zvonimir Radić, Božidar Rašica, Vjenceslav Richter and Vladimir Zarahović, and painters Vlado Kristl and Aleksandar Srnec, Picelj founded the EXAT 51 group (Experimental Atelier 1951). This was the first Yugoslavian abstract art group, active during the first half of the fifties in the then-dominant climate of socialist realism. The group played an important role in Croatian art; its program advocated the synthesis of all visual art, an idea inspired by the legacy of Russian constructivist avant-garde and Bauhaus experiences. In 1959, Picelj began a successful collaboration with the Denise René Gallery in Paris, as well as with international galleries such as Howard Wise in New York, Baruch Gallery in Chicago and Galleria del Cavallino in Venice. In the early sixties, he was one of the founders of the New Tendencies movement, which shared several central themes with Picelj’s work, covering for the group as the role of editor of the BIT international magazine, and for the designers of posters and publications that were linked to it. Since that time, Picelj has produced several limited-edition artists’ books, collaborating with Richter, Vasarely and Alviani amongst others. In 1962, he wrote the manifesto titled For Active Art, which clearly shows his inclination towards avant-garde thinking. His works have been exhibited in many renowned local and international institutions, and are included in several international museum collections, including the Museum of Modern Art in New York, the Victoria & Albert Museum in London, Centre Georges Pompidou in Paris and Boymans Museum in Rotterdam. Since 2012, the Museum of Contemporary Art in Zagreb has maintained a collection of Picelj’s work, as well as his archives and library. These formed an important gift from Anja Picelj-Kosak to the institution, contemporary art scholars and the public.

Under the Patronage of Museum of Contemporary Art, Zagreb (Muzej Suvremene Umjetnosti)

Cortesi Gallery, Lugano

Via Frasca, 5 - 6900 Lugano, Switzerland

Opening times: Monday – Friday, 10.00 am - 6.00 pm

www.cortesigallery.com

info@cortesigallery.com

 

 

For further information and image requests, please contact: Maria Cristina Giusti, Rhiannon Pickles PR, cristina@picklespr.com, +44(0)7925810607